Luigi FAGGIONI
Tenente di Vascello

Comandante di un reparto
di Mezzi Navali d’Assalto, penetrava di notte, alla testa delle sue unità, nell'interno di una munita base nemica e, con, sangue
freddo esemplare, dopo aver superato tre ordini di ostruzioni e
sbarramenti, le guidava all’attacco, riuscendo ad affrontare un
incrociatore pesante e due grandi piroscafi.
Mirabile esempio di audacia, congiunta
con la più salda ed eroica determinazione di portare a termine la missione affidatagli per la gloria della Patria e
della Marina”.
(Baia di Suda, 25-26 marzo 1941)
Nacque a La Spezia il 9 novembre 1909.
Dopo aver conseguito il diploma presso l'Istituto Nautico di Camogli (Genova),
nell'agosto 1928 venne ammesso a frequentare il Corso per Ufficiali di
complemento e nell'ottobre 1929 conseguì la nomina a Guardiamarina. Imbarcò
prima su Unità siluranti di superficie e nel 1931, promosso Sottotenente di
Vascello, passò alle Scuole C.R.E.M. nell'incarico di insegnante. Nel 1935
ottenne il passaggio in s.p.e. e, mobilitato per le eccezionali esigenze
connesse al conflitto italo-etiopico, imbarcò sul cacciatorpediniere
Zeffiro. Nel 1937 e nel grado di Tenente di Vascello passò al comando di
MAS e poi, nominato Ufficiale d'Ordinanza dell'ammiraglio Eugenio di Savoia,
duca di Ancona, nel giugno 1939 organizzò una spedizione nel bassopiano
orientale dell'Africa, meritandosi un encomio in riconoscimento delle sue
elevate capacità organizzative. Nel giugno 1940 passò in forza alla 1^
Flottiglia MAS di La Spezia ed assunse il comando e l'onere addestrativo di una
Sezione speciale di Mezzi d'Assalto, composta da otto barchini esplosivi, con i
quali compì l'audace impresa di forzamento della Baia di Suda (Creta), che portò
all'affondamento dell'incrociatore pesante inglese York.
Nell'azione, compiuta nella notte del 26
marzo 1941, venne coinvolta anche la petroliera Pericles da 8.324 tsl che , colpita a poppa e
gravemente danneggiata dall’azione congiunta di due barchini, affonderà a sud di
Creta il 14 aprile durante il suo trasferimento ad Alessandria, dove avrebbe
dovuto essere sottoposta a grandi lavori di riparazione. Fatto prigioniero,
rimpatriò nel gennaio 1945 e nel grado di Capitano di Corvetta (conseguito in
data gennaio 1944), partecipò alle ultime fasi della guerra di liberazione come
Comandante in 2^ di Mariassalto. Al termine del conflitto ebbe il comando prima
del 6° e poi del 4° Gruppo Dragaggio e, da Capitano di Fregata, il comando della
1^ Squadriglia Torpediniere.
Promosso Capitano di
Vascello nel 1956, ebbe prima il comando del Centro Subacqueo ed Incursori del
Varignano (La Spezia) e quindi quello del 5° Gruppo Navale. Nel 1960 operò
nell'ambito del Consiglio Superiore delle FF.AA. e, con la promozione a
Contrammiraglio, nel gennaio 1963 assunse il comando del COMAR La Spezia.
Promosso Ammiraglio di Divisione e posto in
ausiliaria, ottenne la promozione ad Ammiraglio di Squadra nella riserva.
Deceduto a Chiavari (Genova) il 23 maggio 1991.
Riconoscimenti per meriti di guerra:
- Avanzamento nel grado di Tenente di Vascello (1949);
- Passaggio in s.p.e..