Junio Valerio BORGHESE
Capitano di Corvetta

"Comandante di sommergibile, aveva già dimostrato ín
precedenti
circostanze di
possedere delle doti di ardimento e di slancio. Incaricato di riportare nelle
immediate vicinanze di una munitissima base navale nemica alcuni volontari,
destinati a tentarne il forzamento con mezzi micidiali, incontrava, nel corso
dei reiterati tentativi di raggiungere lo scopo prefisso, le più aspre
difficoltà create dalla violenta reazione nemica e dalle condizioni del
mare e dalle correnti. Dopo aver superato con il più assoluto sprezzo del
pericolo e con vero sangue freddo gli ostacoli opposti dall'uomo e dalla
natura, riusciva ad assolvere in maniera completa il compito affidatogli,
emergendo a brevissima distanza dall'ingresso della base nemica ed
effettuando con calma e con serenità le operazioni di fuoriuscita del personale. Durante la navigazione di ritorno, sventava la rinnovata caccia del nemico e,
nonostante le difficilissime condizioni di assetto in cui era venuto a trovarsi
il Sommergibile, padroneggiava la situazione, per porre in salvo l'unità
e il suo equipaggio. Mirabile esempio di cosciente coraggio, spinto agli estremi
limiti di perfetto dominio d’ogni avverso evento".
(Mediterraneo Occidentale, 21 ottobre - novembre 1940).
Nacque a Roma il 6 giugno 1906. Allievo dell'Accademia
Navale di Livorno dal 1923, nel luglio 1928 conseguì la nomina a Guardiamarina
ed imbarcò sull'incrociatore Trento. Promosso Sottotenente di Vascello
nel 1929, prese imbarco sul cacciatorpediniere Fabrizi e nel 1933, nel
grado di Tenente di Vascello, imbarcò sui sommergibili Tricheco ed Iride;
con quest'ultimo partecipò a missioni operative durante il conflitto
italo-etiopico e nella guerra di Spagna.
Allo scoppio del secondo conflitto mondiale ebbe il
comando del sommergibile Pisani e nell'agosto 1940, promosso Capitano di
Corvetta, ebbe il comando del sommergibile Sciré, con il quale trasportò
mezzi ed operatori nelle missioni di Gibilterra e di Alessandria. Costituitasi
il 15 maggio 1940 la X^ Flottiglia MAS per Mezzi d'Assalto, assunse il comando
del Reparto Operatori Subacquei e, con la promozione a Capitano di Fregata, anche
quello della Flottiglia. Al comando dello Sciré trasportò ad Alessandria
gli operatori subacquei che, nella notte fra il 18 ed il 19 dicembre 1941
violarono la munitissima base navale inglese di Alessandria ed affondarono le
due corazzate inglesi Valiant e Queen Elizabeth.
Dopo l'8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale italiana e comandò, fino al termine del conflitto, la ricostituita X^ Flottiglia MAS. Posto in congedo, morì a Cadice (Spagna) il 26-8-1974.
Altre decorazioni e riconoscimenti per merito di guerra:
- Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Mediterraneo
occidentale, febbraio
1938);
- Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (Mediterraneo orientale, dicembre 1941);
- Promozione al grado di Capitano di Fregata (1941).